La regola più importante

Mi è venuta l’urgenza di condividere con voi la cosa che mi ha cambiato la vita e che potrebbe cambiarla anche a te!

Ti è mai capitato di avere qualcuno in squadra che non si allinea?

Chiedi qualcosa alla tua squadra e non sono mai tutti d’accordo?

Avere una squadra che finché va tutto bene le persone vanno d’accordo, ma che al primo sobbalzo emotivo, finanziario…aumenta lo stress ed iniziano gli attriti, i litigi e tutti scappano cercando di difendersi?

Mi capita spesso di parlare con liberi professionisti che hanno esperienze estremamente negative di collaborazione oppure di colleghi che si rifiutano di collaborare e ponendo diverse domande quello che emerge è, come l’assenza di questa unica chiave che voglio condividere sia la fonte del problema ma anche della soluzione.

La regola numero uno che se applicata non solo a sé stessi ma anche alle proprie squadre cambia totalmente la storia del team e la traiettoria della propria vita. Quello che condivido ora l’ho imparato dal mio mentore Blair Singer che a sua volta l’ha imparata dal suo mentore ed è in giro da parecchio tempo.

Quando lavoriamo con altre persone, gruppi, squadre, la prima cosa che facciamo ovunque ci si trovi nel mondo è stabilire un codice d’onore , una serie di regole per creare il contesto in cui si svolge una qualsiasi attività, discussione. Non tratterò di codice d’onore adesso ma di come sia inutile avere tutta una serie di regole se omettiamo questa.

Sappiamo tutti di avere delle vocine in testa, belle e meno belle, che ci portano su ma che spesso ci portano anche giù…potevi fare meglio, non sei bravo/a abbastanza, non ce la fai, non funziona…. E non parliamo di cosa succede quando facciamo degli errori che da quando siamo piccoli vengono associati ad un fallimento per cui la prima reazione può essere quella di NEGARE l’evidenza.  Non ammettere l’errore, scappare. Beh in questo modo si diventa dei BUGIARDI: non ho consegnato i numeri, il documento, il conto…ma non dico niente a nessuno. NEGO. Questa è particolarmente significativa per se stessi, non ci piace ammettere i nostri errori.

La seconda reazione è quella di DARE LA COLPA.

Quante volte ci capita di dare la colpa a qualcun’altro, alle circostanze?

È colpa del collaboratore, del mio capo, del

cliente, dello stato…Ci mettiamo nelle vesti della VITTIMA. Ti piace fare la VITTIMA?…Non credo

Dando la colpa non ci facciamo un favore e fa scoppiare la squadra.

Infine la terza reazione è quella di GIUSTIFICARSI. Si diventa maestri, sono stanco/a, non ho tempo, non me lo ha detto nessuno e si ricade a dare la colpa o a negare. Brutto circolo vizioso. Troviamo delle scuse per non aver fatto qualcosa. Addirittura trovare scuse è ammettere di essere incapaci, sai che sono scuse e le lasci passare? Non farlo! C’è solo un punto di vista per avere successo. Solo se ti poni nella condizione di essere responsabile al 100%.

Le tue finanze non sono come vorresti?

I clienti non ti pagano?

Non me lo ha insegnato nessuno, non me lo ha detto nessuno…sii responsabile, acquisisci l’educazione finanziaria, chiedi a chi lo ha già fatto con successo. Una sola regola, la base per qualsiasi altra regola, non negare, non dare la colpa, non giustificare, sii responsabile al 100%, non al 90 o al 99 ma al 100%.

Tutti nella squadra lo devono essere indipendentemente dalla posizione, essere pronti a richiamare e ad essere richiamati.

Essere responsabili non vuole dire che potevi cambiare gli eventi ma di come reagisci agli eventi. Diventa uno stile di vita, è un impegno che prendiamo con noi stessi prima di tutto e poi con gli altri.

Va messa per iscritto, va condivisa e se qualcuno non vuole condividerla a te la scelta ma con noi non lavora. Nessuno è perfetto e gli errori si fanno ma è solo riconoscendoli ed assumendosene la responsabilità che si impara e si cresce.

Vi invito dunque ad avere delle regole ma 1 tra tutte è questa NON NEGARE, NON DARE LACOLPA, NON GIUSTIFICARE ma sii RESPONSABILE al 100% e ti cambierà l’attività, le relazioni di lavoro, le relazioni personali, la vita.

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